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NORME E ORGANIZZAZIONE
DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE
PER I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE
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Tempo pieno e tempo parziale
Lo studente, al momento dell’iscrizione al corso di laurea prescelto,
effettua l’opzione tra impegno a tempo pieno ed impegno a tempo
parziale.
La scelta ha validita' per l’intero anno
accademico e può essere modificata negli anni successivi.
La scelta dell’impegno a tempo pieno prevede
attivita' formative utili all’acquisizione di almeno 45
CFU, nel rispetto delle regole definite dalla Facolta'.
L’impegno a tempo parziale prevede attivita'
formative fino a un massimo di 44 CFU.
L’iscrizione a tempo parziale va confermata
ogni anno, tramite la presentazione obbligatoria del piano di studi.
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Organizzazione delle attivita' didattiche
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I CORSI NON SONO A NUMERO CHIUSO. Tuttavia,
per iscriversi all’Università, è
obbligatorio sostenere un test per la verifica delle conoscenze
di base.
Le date fissate dalla
Facoltà per lo svolgimento del test sono indicate nel “Calendario
didattico a.a. 2011/2012” (cfr.
Date da ricordare).
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L'ATTIVITA' DIDATTICA comprende le lezioni
tradizionali, lo svolgimento delle prove di verifica, attivita'/incontri,
testimonianze, seminari, esercitazioni, tenuti durante il periodo
delle lezioni.
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LE LEZIONI sono articolate in
- 6 ore di lezione settimanali (per 12/14 settimane) per gli insegnamenti
da 6 CFU (48
ore);
- 6 ore di lezione settimanali (per 8/10 settimane) per gli insegnamenti
da 9 CFU (72ore).
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LA FREQUENZA alle lezioni non può essere
considerata titolo esclusivo per accedere alle prove
intermedie e/o all’esame.
Poiché, a causa della complessità dell’impegno
didattico si possono
generare problemi di sovrapposizione di orario fra insegnamenti
non obbligatori e di anni
diversi, si ritiene opportuno che la scelta dell’insegnamento
da seguire sia libera da parte degli
studenti. Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti
di evitare vincoli di frequenza
supportati anche da raccolte di firme.
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GLI ESAMI
SESSIONI ORDINARIE:
per tutti gli insegnamenti
- 3 appelli nella sessione invernale ed altrettanti in quella
estiva;
- 1 appello nella sessione autunnale;
SESSIONI STRAORDINARIE: sono previste due sessioni straordinarie
(una in autunno e una in primavera) per gli studenti delle lauree
specialistiche che abbiano ottenuto la frequenza di tutti
gli insegnamenti del biennio.
RIPETIZIONE DELL'ESAME: il Regolamento didattico di Ateneo prevede
che lo studente possa ripetere l’esame almeno due volte
negli appelli previsti nel corso dello stesso anno accademico;
la limitazione al numero di sessioni a cui lo studente si può presentare,
se ritenuta necessaria, deve essere adeguatamente resa pubblica
dai singoli docenti; in particolare, allo scopo di non penalizzare
gli studenti fuori corso, le sessioni straordinarie devono considerarsi
comunque aggiuntive rispetto a quelle ordinarie.
Predisposizione dei piani di studio della
laurea magistrale
Gli studenti del primo anno delle lauree magistrali in continuità possono
compilare il piano di
studio nei termini indicati, senza ulteriori formalità.
Gli studenti del primo anno delle lauree magistrali
non in continuità possono
compilare il piano
di studi solo dopo aver ottenuto il nulla osta e formalizzato l’iscrizione
presso la Segreteria di
Via Bensa 1.
Gli studenti che non presentano un piano di studio
autonomo dovranno seguire
obbligatoriamente il piano di studio proposto dalla Facoltà.
Sono tenuti in ogni caso alla presentazione del
piano di studio individuale gli studenti che
devono indicare le eventuali opzioni come specificato per ciascun
corso di studio, e gli studenti
iscritti a tempo parziale.
Gli studenti devono compilare annualmente i piani
di studio on-line secondo le indicazioni che
vengono rese note dallo Sportello dello studente.
PIANI DI STUDIO ON-LINE
Gli studenti presentano il proprio piano di studi usando direttamente
la procedura informatizzata
(che utilizza il collegamento via internet), sul “Portale studenti” in “Servizi
agli studenti”, alla
voce “Inserimento piani di studio”:
http://www.studenti.unige.it/navigation/path/SOL/studenti/pianidistudio/
I piani di studio -presentati con questa modalità-
che soddisfano i requisiti definiti dal Consiglio
dei Corsi di studio saranno approvati immediatamente e inseriti nell’archivio
di Ateneo.
Solo i piani di studio che non soddisfano i requisiti
richiesti e soggetti a delibera (es: passaggi,
opzioni…) dovranno essere presentati allo Sportello dello studente
della Facoltà.
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Propedeuticita' degli insegnamenti
Alcuni degli insegnamenti dei piani di studio forniscono nozioni la
cui conoscenza ha valore
preparatorio per lo studio di altre discipline.
La propedeuticità che li caratterizza è un
valore da rispettare obbligatoriamente per le
caratteristiche formative, funzionali alla corretta preparazione degli
esami successivi.
Per l’elenco di tali insegnamenti vedi “Propedeuticità”.
Altre Attivita' formative a scelta dello
studente
Gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea magistrale prevedono,
per tali attivita', 12 CFU complessivi.
Esse sono destinate a completare
il curriculum dello studente permettendo a ciascuno di
personalizzare il proprio percorso formativo con:
- qualsiasi altro insegnamento non compreso nel piano di studio individuale
scelto tra tutti
quelli attivati dalla Facoltà, compresi quelli non curricolari
e quelli di lingua straniera tra
francese, spagnolo e tedesco (esclusa la lingua inglese, obbligatoria
nel triennio) -vedi
capitolo sugli “Insegnamenti attivati nell’a.a. 2011/12”.
I
crediti possono essere conseguiti anche all’estero, in sedi
convenzionate nell’ambito dei
programmi di mobilità internazionale degli studenti;
- il tirocinio di formazione e apprendimento, qualora non sia stato
svolto nel triennio (6 CFU);
- altre attività formative proposte dalla Facoltà che
potranno essere inserite nel proprio piano
di studio solo se in possesso dei requisiti previsti da ciascuna,
dopo aver superato la
specifica, preventiva selezione di ammissione (vedi tabella a chiusura
dei piani di studio dei
corsi di laurea magistrale).
- altri insegnamenti coerenti con il progetto formativo attivati in
altre Facoltà dell’Ateneo (art. 10, punto 5, comma “a”,
D.M. 270/04).
Prova finale
laurea magistrale
Lo studente può richiedere la tesi a un qualunque docente della
Facoltà purché titolare di
insegnamento afferente a un raggruppamento scientifico-disciplinare
presente nel piano di studi
magistrale dello studente stesso.
La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi, di
fronte alla Commissione di
laurea, guidata dal relatore e con la partecipazione di un correlatore
appartenente all’area
scientifica (aziendale, economica, giuridica, quantitativa) dell’insegnamento
nel cui ambito è
stata svolta la tesi (salvo richiesta di correlatore di altra area,
preventivamente formulata dal
relatore, per tesi di argomento interdisciplinare).
La tesi si qualifica per metodo di ricerca, adeguata conoscenza e
utilizzo di una bibliografia e/o
di una ricerca giurisprudenziale complete e aggiornate, padronanza
della materia e impegno
critico.
L’elaborato finale, in un corso di laurea magistrale strutturato
in 120 CFU, può avere ad oggetto
argomenti legati a tutte le discipline del percorso quinquennale,
purché coerenti con il quadro
culturale e gli obiettivi formativi del corso di studio, nonché attinenti
agli interessi e alle
esperienze maturate dallo studente (es. tirocinio, Erasmus). La prova
finale può essere redatta
in lingua inglese purché accompagnata da un abstract in italiano.
TESI DI GRUPPO
Il relatore può assegnare un argomento di ricerca unitario
o composito ad un gruppo di studenti
(in numero non superiore a tre), quando ne ravvisi l’opportunità in
relazione all’ampiezza e alla
complessità del tema e ai metodi della ricerca.
Il docente è tenuto a trasmettere alla Presidenza (nel momento
in cui autorizza gli studenti a
sostenere la discussione della tesi, e comunque prima della costituzione
delle Commissioni di
laurea) una scheda sintetica nella quale siano indicati il tema della
ricerca congiunta, il titolo o
titoli della/delle tesi, i nomi dei candidati e la sessione di laurea.
Ogni candidato presenta:
- un elaborato individuale, che ha ad oggetto una parte o un aspetto
della ricerca congiunta
svolta dal gruppo (es. titolo generale eguale per tutte le tesi, sottotitolo
specifico per ogni tesi);
oppure
- un elaborato coincidente con il lavoro complessivo del gruppo, nel
quale sia tuttavia
chiaramente individuabile l’apporto di ciascun candidato (es.
titolo e testo unico della tesi per
tutti i candidati, con indicazione in ciascuna copia della tesi delle
parti espressamente attribuite
a ciascun candidato).
I candidati dovranno laurearsi nella stessa sessione e discutere la
tesi nella stessa seduta. Ogni
candidato dovrà presentare e discutere la sua tesi individuale,
quale parte della ricerca
complessivamente svolta dal gruppo, o almeno una parte dell’elaborato
unitario. La discussione
dovrà comunque consentire la valutazione distinta di ciascun
candidato.
La Commissione è composta dal Presidente e da altri sei docenti
della Facoltà, compreso il
correlatore.
Il Presidente è il garante del corretto svolgimento
della prova, in particolare per
quanto riguarda: l’impiego degli strumenti di ausilio; la garanzia
di un tempo adeguato per la
presentazione e discussione dell’elaborato e la collegialità della
sua valutazione;
l’appropriatezza dei comportamenti di tutti i presenti (docenti,
candidati, pubblico).
Determinazione del voto finale laurea magistrale
Il voto finale risulta dalla somma di tre elementi:
1. media curriculare
2. lodi conseguite negli esami
3. valutazione della prova finale.
In particolare:
a) la media curriculare (espressa in centodecimi) è costituita
dalla media aritmetica ponderata
in relazione al numero di CFU attribuiti a ciascun insegnamento nel
piano di studio del
biennio del candidato e delle votazioni riportate negli esami sostenuti
dallo studente;
b) per ogni lode conseguita negli esami presenti nel piano di studio
viene attribuito in aggiunta
il valore di 0.50 punti;
c) alla tesi viene attribuito un punteggio che può variare
da 0 a 7 punti; a questi si sommano i
punti attribuiti alla qualità della discussione (da 0 a 2 punti),
per un massimo di 9 punti
complessivi.
Il voto finale deriva da un unico arrotondamento
effettuato sul punteggio risultante dalla
somma di tutti gli elementi precedenti.
L’arrotondamento avviene:
- per difetto, laddove i decimali siano minori o uguali a 5;
- per eccesso, laddove i decimali siamo maggiori di 5.
Infine, ove il
punteggio raggiunga (o superi) 110, su proposta del relatore la Commissione,
all’unanimità, può attribuire la lode, quando
la tesi abbia ottenuto una valutazione eccellente, di
almeno 7 punti.
La dignità di stampa, parziale o totale, può essere
attribuita esclusivamente alle tesi alle quali
sia stato assegnato il massimo dei punti globalmente previsti per
la valutazione dell’esame di
laurea (9 punti). Per la richiesta della dignità di stampa
rimane in vigore l’attuale procedura che
consiste nella preliminare comunicazione del relatore, supportata
da adeguate motivazioni
scritte, alla Presidenza. Il Preside provvede quindi a nominare due
correlatori e a trasmettere
anche ai membri della Commissione la suddetta relazione.
La lode e la dignità di stampa devono essere votate all’unanimità.
Ultimo aggiornamento:
08.09.2011
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