Tempo pieno e tempo parziale
Secondo il D.M. 509/99 lo studente, al momento dell’iscrizione al corso di laurea prescelto, effettua l’opzione tra impegno a tempo pieno ed impegno a tempo parziale. La scelta ha validità per l’intero anno accademico e può essere modificata negli anni successivi.
La scelta dell’impegno a tempo pieno prevede attività formative utili all’acquisizione di almeno 45 CFU, nel rispetto delle regole definite dalla Facoltà.
L’impegno a tempo parziale prevede attività formative fino a un massimo di 44 CFU.
Organizzazione delle attività didattiche
1. I corsi non sono a numero chiuso.
2. L’attività didattica comprende le lezioni tradizionali, lo svolgimento delle prove di verifica, attività/incontri, testimonianze, seminari, esercitazioni, tenuti durante il periodo delle lezioni.
3. Le lezioni
degli insegnamenti da 5 CFU (36-40 ore) sono articolate in 6 ore di lezione settimanali (per 7 settimane);
degli insegnamenti da 10 CFU (72-80 ore), sono articolate in 6 ore di lezione settimanali (per 13 settimane).
4. La frequenza alle lezioni non può essere considerata titolo esclusivo per accedere alle prove intermedie e/o all’esame. Poiché, a causa della complessità dell’impegno didattico si possono generare problemi di sovrapposizione di orario fra insegnamenti non obbligatori e di anni diversi, si ritiene opportuno che la scelta dell’insegnamento da seguire sia libera da parte degli studenti. Il Consiglio di Facoltà ha raccomandato ai docenti di evitare vincoli di frequenza supportati anche da raccolte di firme.
5. Gli esami
Sessioni ordinarie:
per tutti gli insegnamenti
3 appelli nella sessione invernale ed altrettanti in quella estiva;
1 appello nella sessione autunnale;
Sessioni straordinarie: sono previste due sessioni straordinarie (una in autunno e una in primavera) per gli studenti delle lauree specialistiche che abbiano ottenuto la frequenza di tutti gli insegnamenti del biennio.
Ripetizione dell’esame: lo studente che abbia conseguito un voto negativo in un appello ufficiale non può sostenere l’esame nell’appello immediatamente successivo della stessa sessione. Lo studente che si ritira, pur avendo conseguito un voto positivo, può sostenere l’esame nell’appello immediatamente successivo della stessa sessione.
Il Regolamento didattico di Ateneo prevede che lo studente possa ripetere l’esame almeno due volte all’interno dell’anno accademico; la limitazione al numero di sessioni a cui lo studente si può presentare, se ritenuta necessaria, deve essere adeguatamente resa pubblica dai singoli docenti; in particolare, allo scopo di non penalizzare gli studenti fuori corso, le sessioni straordinarie devono considerarsi comunque aggiuntive rispetto a quelle ordinarie.
Predisposizione dei piani di studio della laurea specialistica
Lo studente iscritto al secondo anno dovrà
compilare il piano di studio nel periodo indicato dalla Facoltà
(vedi "Scadenze per la compilazione dei piani di studio").
Secondo il D.M. 509/99 gli studenti che non presentano
un piano di studio autonomo dovranno seguire obbligatoriamente il
piano di studio proposto dalla Facoltà.
Sono tenuti in ogni caso alla presentazione del
piano di studio individuale gli studenti che devono indicare le eventuali
opzioni ("altre attività formative", "a scelta
dello studente") come specificato per ciascun corso di studio.
Gli studenti devono compilare annualmente i piani
di studio on-line secondo le indicazioni che vengono rese note dallo
Sportello dello studente.
Le norme dettagliate di compilazione del piano di
studio sono disponibili presso lo Sportello dello studente.
Propedeuticità degli insegnamenti
Alcuni degli insegnamenti dei piani di studio forniscono nozioni la cui conoscenza ha valore preparatorio per lo studio di altre discipline.
La propedeuticità che li caratterizza è un valore da rispettare obbligatoriamente per le caratteristiche formative, funzionali alla corretta preparazione degli esami successivi.
Per l’elenco di tali insegnamenti vedi “Propedeuticità”.
Attività formative a scelta dello studente
L’ordinamento didattico di Facoltà prevede per tali attività 5 CFU. Essi sono destinati a completare il curriculum dello studente permettendo a ciascuno di personalizzare il proprio percorso formativo con:
qualsiasi altro insegnamento attivato dalla Facoltà che lo studente non abbia già inserito nella carriera universitaria precedente (vedi capitolo sugli “insegnamenti attivati nell’a.a. 2007/08”). Nessun insegnamento sostenuto per la Laurea Triennale può essere nuovamente sostenuto per la Laurea Specialistica, anche nel caso in cui l’entrata in vigore del nuovo ordinamento abbia determinato modifiche nella denominazione e nel valore dei CFU.
I crediti possono essere conseguiti anche all’estero, in sedi convenzionate nell’ambito dei programmi di mobilità internazionale degli studenti;
il tirocinio di formazione e apprendimento, purché non già svolto nella carriera universitaria precedente (5 CFU);
altre attività formative proposte dalla Facoltà che potranno essere inserite nel proprio piano di studio solo se in possesso dei requisiti previsti da ciascuna, dopo aver superato la specifica, preventiva selezione di ammissione:
| Cod. |
Insegnamento
e Docente responsabile |
CFU |
Sede |
Obiettivi |
Studenti iscrivibili
(eventuale n. max)
impegno |
Periodo |
| 41957 |
Teoria e pratica dell’attività
dell’agente marittimo raccomandatario del broker e
dello spedizioniere
(riservato agli iscritti al c. di l. specialistica
EMMP)
L. Fadda |
5 |
GE |
Fornire la conoscenza di base
e gli strumenti per un agevole accesso professionale al comparto
degli “Ausiliari del trasporto marittimo” (Agenti
Raccomandatari Marittimi, Mediatori Marittimi, Spedizionieri)
di cui Genova rappresenta il vertice nazionale.
Il profilo professionale così formato, sarà
in grado di incontrare i bisogni delle imprese che quotidianamente
si confrontano con i cambiamenti in atto nel settore della
logistica marittimo-portuale. |
50 studenti
30 ore di lezione |
2° sem. |
| 57142 |
Educazione allo sviluppo
G. Meraviglia
in collaborazione con il Comitato provinciale
UNICEF - Imperia |
5 |
IM |
L'iniziativa propone, attraverso un
processo partecipativo, di accrescere la consapevolezza degli
studenti in merito ai problemi dell'esclusione dalla tutela
dei diritti umani ed a quelli dell'integrazione culturale,
con particolare riguardo ai soggetti più deboli come
donne e bambini.
L’attività è proposta a tutti gli studenti
iscritti di qualunque corso di laurea presente al Polo Didattico
di Imperia. |
Numero max di partecipanti:
100
6 incontri da 3 ore ciascuno
e 6 settimane di lavoro on-line in ambiente AulaWeb
consegna di una relazione finale. |
2° sem. |
| 49606 |
Metodologia di autovalutazione
per l’ingresso nel mondo del lavoro
in collaborazione con il Centro per l'impiego-Assessorato
Formazione Professionale - Provincia di Imperia
S. Scotto
|
5 |
IM |
Il progetto intende fornire
agli studenti un momento di riflessione sulle competenze,
acquisite durante il proprio percorso formativo, e sulla
propria autocandidatura nel mondo del lavoro, pensando alle
modalità e strumenti per la ricerca di un ruolo professionale
che si concili con i propri bisogni e interessi. |
tra i 30 e i 40
15 ore
(5 incontri da 3 ore)
|
2° sem. |
- altri
insegnamenti coerenti con il progetto formativo attivati
in altre Facoltà dell'Ateneo (art. 10, punto 5, comma
a), DM 270/04).
Corsi non curricolari attivati presso il
polo di Imperia
Lo studente può richiedere la tesi a un qualunque docente titolare di uno degli insegnamenti presenti nel proprio piano di studio e relativi sia al corso di laurea triennale sia a quello specialistico, purché afferente a un raggruppamento scientifico-disciplinare presente nel corso di laurea specialistica frequentato dallo studente.
La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi, di fronte alla Commissione di laurea, guidata dal relatore e con la partecipazione di un correlatore appartenente all’area scientifica (aziendale, economica, giuridica, quantitativa) dell’insegnamento nel cui ambito è stata svolta la tesi (salvo richiesta di correlatore di altra area, preventivamente formulata dal relatore, per tesi di argomento interdisciplinare).
La tesi si qualifica per metodo di ricerca, adeguata conoscenza e utilizzazione di una bibliografia e/o di una ricerca giurisprudenziale complete e aggiornate, padronanza della materia e impegno critico.
L’elaborato finale, in un corso di laurea specialistica strutturato in 300 CFU, può avere ad oggetto argomenti legati a tutte le discipline del percorso quinquennale, purché coerenti con il quadro culturale e gli obiettivi formativi del corso di studio, nonché attinenti agli interessi e alle esperienze maturate dallo studente (es. tirocinio, Erasmus).
Tesi di gruppo
Il relatore può assegnare un argomento di ricerca unitario o composito ad un gruppo di studenti (in numero non superiore a tre), quando ne ravvisi l’opportunità in relazione all’ampiezza e alla complessità del tema e ai metodi della ricerca.
Il docente è tenuto a trasmettere alla Presidenza (nel momento in cui autorizza gli studenti a sostenere la discussione della tesi, e comunque prima della costituzione delle Commissioni di laurea) una scheda sintetica nella quale siano indicati il tema della ricerca congiunta, il titolo o titoli della/delle tesi, i nomi dei candidati e la sessione di laurea.
Ogni candidato presenta:
- un elaborato individuale, che ha ad oggetto una parte o un aspetto della ricerca congiunta svolta dal gruppo (es. titolo generale eguale per tutte le tesi, sottotitolo specifico per ogni tesi);
oppure
- un elaborato coincidente con il lavoro complessivo del gruppo, nel quale sia tuttavia chiaramente individuabile l’apporto di ciascun candidato (es. titolo e testo unico della tesi per tutti i candidati, con indicazione in ciascuna copia della tesi delle parti espressamente attribuite a ciascun candidato).
I candidati dovranno laurearsi nella stessa sessione e discutere la tesi nella stessa seduta. Ogni candidato dovrà presentare e discutere la sua tesi individuale, quale parte della ricerca complessivamente svolta dal gruppo, o almeno una parte dell’elaborato unitario, e la discussione dovrà comunque consentire la valutazione distinta di ciascun candidato.
Determinazione del voto finale laurea specialistica
Il voto finale risulta dalla somma di tre elementi:
1.media curriculare
2.lodi conseguite negli esami
3.valutazione della prova finale.
In particolare:
a)la media curriculare (espressa in centodecimi) è costituita dalla media aritmetica ponderata in relazione al numero di CFU attribuiti a ciascun insegnamento nel piano di studio del biennio specialistico del candidato e delle votazioni riportate negli esami comunque sostenuti dallo studente (esami propri del corso di studio, eventuali debiti formativi, esami scelti nell’ambito dei crediti disponibili per le “altre attività formative” sia all’interno che all’esterno della Facoltà);
b)per ogni lode conseguita negli esami di insegnamenti da 10 e 5 CFU vengono attribuiti rispettivamente 0.50 e 0.25 punti;
c)all’elaborato finale viene attribuito un punteggio che può variare da 0 a 9 punti; a questi si sommano i punti attribuiti alla qualità della discussione dell’elaborato (da 0 a 2 punti), per un massimo di 11 punti complessivi.
Il voto finale deriva da un unico arrotondamento effettuato sul punteggio risultante dalla somma di tutti gli elementi precedenti.
L’arrotondamento avviene per difetto assumendo l’intero precedente al punteggio se tale punteggio ha un decimale < 0.50; per eccesso assumendo l’intero successivo se => 0.50.
Ove il punteggio raggiunga (o superi) 110, su proposta del relatore e parere favorevole del correlatore, la Commissione, all’unanimità, può attribuire la lode, quando la tesi abbia ottenuto una valutazione eccellente, di almeno 7 punti.
La Commissione può attribuire, all’unanimità, la dignità di stampa alla tesi alla quale sia stato attribuito il massimo punteggio per la qualità e l’originalità dell’elaborato (9 punti).